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LA MEDICINA NATURALE NELLE MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO
05 Novembre 2018
Il corpo umano funziona al meglio quando ingeriamo sostanze quanto più vicine al loro stato naturale e non artefatte. Questo vale per gli alimenti, le terapie e persino per l’aria e per l’acqua.
Detto in parole semplici, il motivo di questo è che il codice genetico dell’uomo non è stato progettato per essere compatibile con prodotto di sintesi industriale (tant’è che questo è il motivo degli effetti collaterali) sebbene i ritrovati farmaceutici attuali abbiano proprietà sorprendenti e si rendano assolutamente necessari in casi ben precisi.
Quanto detto vale anche e soprattutto nel campo della prevenzione delle malattie da raffreddamento, laddove è sovente necessario mettere in moto e rafforzare delle funzioni già presenti nell’organismo stesso, ottenendo in tal modo dei risultati più completi.
Ad esempio somministrando un vaccino antinfluenzale sintetico, si può ottenere una risposta verso 3, al massimo 4 virus influenzali. In realtà, le malattie da raffreddamento possono essere sostenute da una ben più grande quantità di agenti patogeni. Ciò che la natura riesce a fare è proprio mettere in moto nel suo complesso il sistema immunitario dell’individuo e potenziarlo, specialmente nei punti dove è più carente o debole.
Oggi è anche possibile, con prelievo di sangue periferico, ricavare lo spettro del funzionamento del sistema immunitario, potendo così sollecitarlo, o viceversa frenarlo, con intensità variabile tramite la somministrazione di sostanze che provengono direttamente da “madre natura”.